Come te

Chi sa perché, ma ogni tanto pare capitino periodi inaspettatamente fortunati. Come uno sciame di meteore, o forse come il ritorno di una cometa, insomma uno di quegli eventi che i fisici e gli astrologi vivrebbero con apprensione. Non so il perché ma nella vita ci sono periodi in cui capita tutto assieme. Come se degli eventi svegliassero all’improvviso la coscienza o portassero a cambiare le cose. Ecco… Per me è così che iniziano “i nuovi capitoli”, è così che il vento sfoglia le pagine e cerca quelle ancora da scrivere… È così che forse cambia un ciclo di vita.

a me piace pensare all’idea che ogni stagione porti con sé un rinnovamento insito nelle sue azioni rituali, come in una riscoperta che non smette di rinnovarsi, e così sboccia e si appassisce e poi rivive.

Eppure pare che questa volta le stagioni non c’entrino niente. Pare quasi una congiunzione astrale , un insieme di accadimenti casuali che , indipendentemente da un disegno finalistico, stanno cadendo nella mia vita proprio come meteore.

E penso che nessuna persona buona meriti dolore inutile, come te. E che nessuno si merita certi strazi e certe vie tortuose fino alla morte.

E che ci vuoi fare se qualcuno in mezzo alla folla di via del Corso mi ferma , indipendentemente dal fine, ben due volte ritrovandomi , e mi dice che ha visto proprio me e che gli piacevo inaspettatamente? E che ci vuoi fare se qualcun altro vuole vedermi a tutti i costi e insiste con me? Se qualcun altro ancora mi dice che mi ama e io non lo so amare? Se qualcuno mi accompagna in modo carino ogni volta e quando piove mi porta l’ombrello? ……. E io penso a te?

Ho fatto caso solo oggi a questa congiunzione astrale, O una coincidenza di eventi apparentemente fortunati ma concretamente casuali e privi di valore…

E penso che tu ci sei stato, più di quanto gli altri ci siano stati ; penso che hai dato senso alla mia vita ; penso che non te ne sei andato ; penso però che tutto sommato non sono né nel tuo mare , né nei tuoi fiori, nè in quel ritratto che ho cercato quella notte dove però non c’era la mia faccia. … Sì, non ero in te, non ero nella tua mente quanto quello a cui tenevi davvero. Non ero nella tua anima come quello che ti mancava davvero. / No, non mi piace neanche pensarla così. Potrei anche pensare che a volte si è come i fiori in boccio. // Crediamo questa cosa: di non essere amati.

E così so che mi hai in qualche modo salvato, anche tu, forse per il solo fatto che ci sei stato. Non dirmi che non ci sarai più nella mia vita, perché da te proprio non so allontanarmi. So cosa significa quando non c’è nessuno.

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